9.9.09

I costumi delle Fairy Cops

Una delle fasi più interessanti durante lo sviluppo iniziale di Fairy Cops è stato il design dei costumi.
Quale immagine dare alle nostre protagoniste? Su quale stile puntare? E ancora, uniformi o costumi personalizzati per ciascuna?

Beh, per cominciare ci serviva qualcosa di provocante, un po' infantile, fantasioso e anche visivamente appariscente, con un pizzico di fashion. Allo stesso tempo i costumi non dovevano essere troppo ricchi e complessi, altrimenti sarebbero stati uno strazio da disegnare. Quindi, abbiamo guardato alle serie stesse che volevamo parodizzare: tra le più famose, Sailormoon, Witch e WinX Club.

In particolare, a fornire l'input iniziale giusto per i prototipi dei costumi furono le Sailor Starlights, note per essere considerate il lato più trasgressivo di Sailormoon. I costumini scollati tipo latex e il fatto che cambiavano sesso durante la trasformazione le rendevano una fonte di ispirazione piuttosto ovvia. Partendo da quel modello fu sviluppato un primissimo schizzo di uniforme:

Questo concept, tuttavia, non ci soddisfava affatto. Tanto per cominciare era troppo legato al model di riferimento; in secondo luogo mancava di originalità e di segni particolari, e le calze a rete non mi convincevano. Così, ne elaborammo subito un secondo:

Inutile dire che neanche questo andava bene. Era un modello eccessivamente esibizionista e ricco di elementi inutili, dotato di scarsa praticità e anche un tantino troppo manga. La fascia in mezzo al seno fu ispirata da Skydoll, ma qui non funzionava affatto. Un parente stretto di questo schizzo comunque divenne il modello di base per i vestiti di Yum-Ling, la segretaria "molto particolare" dell'Orcaccolo, a cui si addiceva molto di più:



Il successore del secondo concept segnò un decisivo passo in avanti.

 
Le bretelle e gli stivali stravaganti furono eliminati subito, ma il resto andava dritto al punto. Era scollato e sexy, ma anche abbastanza credibile; ci piacque molto il fatto che formava sul petto la sagoma di un cuore (o magari di un asso di picche ribaltato, per richiamare un'immagine speculare di eros/thanathos), e poi era comodo da slacciare. Il tanga e la culotte erano carini e mettevano il risalto il sedere. Da notare qui l'introduzione delle alucce angeliche, subito diventata la caratteristica distintiva dei costumi delle Fairy Cops, e successivamente del distintivo.

Decidemmo di assegnare questo costume a Viola, la leader del gruppo, per la quale sembrava il più adatto. E infatti lo colorai tutto in toni di viola...

E per le altre?

Capimmo subito che era indispensabile differenziare le ragazze, assecondando quanto già deciso riguardo alla loro multietnicità, un altro tratto distintivo dei fumetti/cartoni per ragazzine. Scartammo quindi l'idea dell'uniforme unica, mantenendo proprio ali e distintivo come elementi uniformanti, e inventammo dei nuovi costumi.

Annika non fu difficile. Avevo le idee chiare su cosa volevo per lei: qualcosa di semplice, elegante e provocante, che mostrasse le sue forme prorompenti. Guardando il suo schizzo continuavo a immaginare in sottofondo la canzoncina di "Saratoga, il silicone sigillante". E' una stangona dai tratti ariani, una bellezza perfetta al limite dell'intimidente, con una personalità che emana scarso calore umano. Un verde brillante si intonava perfettamente con i capelli biondi e la carnagione pallida.

Un po' più stimolante fu lo sviluppo del costume di Tammy. Le sue origini nativo-americane richiedevano un tocco etnico, richiamato attraverso la treccia, il braccialetto e il top. La gonnellina è un elemento che trovo particolarmente entusiasmante, è di plastica trasparente per dare una sensazione futuristica ed è allacciato sul fianco tramite il distintivo, e pur coprendola lascia vedere il suo clamoroso sedere. Le calze lunghe e gli stivaletti di pelle con la suola in gomma la rendono molto fashion. Ho preferito utilizzare colori caldi e terrei per il costume che si accompagnano alla sua carnagione rossastra e alla sua personalità emotiva e romantica. Graficamente è uno dei miei personaggi preferiti, ha un look davvero particolare.

Shauna, a dispetto del suo caratterino, non ci diede alcun problema: un costume sadomaso in latex era esattamente quello che ci voleva. In origine doveva avere i capelli neri, ma poi decisi di farglieli biondi e gli occhi celesti per bilanciare i toni molto scuri della sua figura e renderla più particolare.
Con Ohi-Ling non c'è stata storia, doveva avere un costume da scolaretta giapponese, essendo la personificazione stessa della ragazza-manga! Mi orientai da subito su colori netti, blu e giallo con un tocco di viola. Non trascurammo ovviamente di dotarla di una gonnellina minuscola fatta apposta per alzarsi appena vola una mosca, proprio come in molti manga in cui si intravedono mutandine ad ogni spron battuto, o nei cartoni in cui le gonne delle protagoniste sfidano le leggi della fisica. Un look "acqua e sapone" che si adatta decisamente alla sua personalità allo stesso tempo ingenua e maliziosa.

Ed ecco infine le ragazze nei loro sexy costumini, in un poster promozionale elaborato per celebrare la prima uscita! Allora, che ve ne pare? ;)

7 commenti:

  1. Concordo con TyDany! :D

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  2. A me piaceva anche il primo schizzo. XD Però mi piacciono molto i vestiti definitivi, soprattutto quello di Ohi-Ling (che non vedo l'ora di vedere nel fumetto). =)

    Vestale

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  3. Per curiosità, qual'è l'arma di Ohi-Ling?

    Vestale

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  4. E' una staffa rinforzata con dei dildi di gomma sulle estremità, quelli con i bozzi XD siccome Ohi è addestrata alle arti marziali si divide anche in una foma a tre sezioni legate da una catenella (che ha la forma di quelle collanine di palline di plastica che si mettono... hai capito no?).
    Si vedrà nell'episodio 2, comunque. E puoi star sicura che ne farà buon uso... :)

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  5. Sono proprio curiosa ora. XD Chissà che carattere le avete dato.

    Vestale

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  6. Nel mio paese c'è una attrice molto simile a Shauna: pelle oscura e occhi verde blu. I capelli ogni tanto gli chiarisce un po', ma niente di speciale. Il suo nome è Gledys Ibarra se volete googlearla.

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