4.9.09

La nascita di Fairy Cops

Questo articolo, apparso originariamente sul numero 84 di X Comics (Coniglio Editore), spiega come è nata l'idea della serie e i motivi per cui è stata realizzata.

Fatine crescono
di Silverware & Rem

Fatine. Streghette. Guerriere spaziali che vestono alla marinara. Sono le moderne eroine di una generazione di ragazzine che negli ultimi anni ci hanno invaso in modo trasversale. Tv, cinema, fumetti, giocattoli... la loro avanzata ha travolto la concorrenza, imponendo il loro predominio sul mercato e nel cuore delle adolescenti. Lolite sempre in gruppo, sorridenti, colorate, multietniche, con costumini fantasiosi e attillati, celano spesso un lato sexy nascosto dietro l’apparente ingenuità, che però ci lascia sistematicamente a bocca asciutta. E così, con l’ossessiva esigenza di mantenere un target preadolescenziale (invece di crescere con le lettrici, come sarebbe naturale), spesso queste serie finiscono per scadere nel ripetitivo, e ci ritroviamo con protagoniste che festeggiano 15 anni e vanno sempre al liceo quando dovrebbero essere prossime alla menopausa, che si trascinano dietro tormentate relazioni platoniche in stile Beautiful senza mai arrivare a un chiarimento, che cercano di condurre una vita segreta in un “mondo magico” da condividere solo con le amichette del cuore, sfuggendo ai controlli di genitori, insegnanti e fidanzati. 
Fairy Cops nasce proprio con l’intento di dare una scossa a questo scenario, mettendone letteralmente a nudo un aspetto nuovo, quello erotico, che tuttavia a ben guardare era già presente, pronto ad emergere ed essere enfatizzato. Con sensualità, ironia e una certa dose di parodia, le nostre fatine poliziotte accendono le voglie represse del lettore, smontando i cliché del genere attraverso un umorismo dissacrante. Piccole fatine crescono insomma, anche per i più grandicelli. 
Silverware: Come autore, sceneggiare e colorare Fairy Cops ha per me rappresentato una sfida, che mi ha aiutato molto a crescere in professionalità e qualità tecnica. Malgrado mi sia sempre piaciuto il fumetto erotico, non ne sono mai stato un accanito lettore e non pensavo sarei arrivato a scriverne uno. L’idea per la serie mi è venuta ad agosto 2006, quando un breve stage mi ha portato nella redazione di X Comics. Da allora abbiamo lavorato per realizzarla e devo dire che sono felice del risultato. È interessante notare come fossi partito da un’idea del tipo “amiche magiche”, ma abbia finito poi per basare quasi tutto sulla fantascienza e rendere le protagoniste più “soldatesse”, come se il progetto stesso mi avesse condotto alla sua sintesi più originale. 
Rem: Come disegnatrice, anch’io ho affrontato un compito per me nuovo. Per una donna è insolito disegnare fumetti erotici, ma superate le remore iniziali ho trovato questa esperienza istruttiva e divertente e spero di portare avanti la serie ancora a lungo. Io e Silverware abbiamo lavorato per dare al progetto uno stile grafico da american manga. Ci auguriamo di aver colto nel segno!

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